OniFestival

Gli Artisti

11 Dicembre

Rassegna Polifonie di Sardegna

Tenore San Gavino

Oniferi (Nu)

L’Associazione Culturale Tenore San Gavino di Oniferi è impegnata da molti anni nella pratica e nella diffusione del canto a tenore, con la finalità di valorizzare il patrimonio musicale, letterario e linguistico della Sardegna. Il gruppo nasce negli anni ’70 e prende il nome del santo patrono di questa piccola località in Barbagia.

La loro prima pubblicazione, intitolata semplicemente Tenores S. Gavino “Oniferi” (1987) è una musicassetta. La formazione comprende i tre fratelli Francesco, Giovanni e Carmelo Pirisi – rispettivamente boche, contra e mesu boche – e il bassu potente di Pietro Paolo Brau. La scomparsa prematura di Brau spinge i fratelli Pirisi a cercare un sostituto, che viene trovato nel bravo Raimondo Pidia. Il 1994 vede l’uscita del primo lavoro in CD della nuova formazione: A s’omìne. L’album mette in evidenza la grande attenzione di Francesco per i testi: la maggior parte dei brani è costituita da poesie di Montanaru, autore desulese contemporaneo i cui componimenti vengono raramente utilizzati nel canto a tenore (si prediligono i poeti dell’ottocento Mereu, Mossa Murenu). Il successivo CD A s’indira (1997) conferma l’alta levatura del Tenore San Gavino: due solide voci gutturali, una mesu boche fantasiosa e una boche forte e mai ripetitiva, conferiscono al coro un timbro inconfondibile e affascinante. La fama del gruppo ha ormai varcato i confini della Sardegna e i quattro di Oniferi si esibiscono nel resto d’Italia e all’estero (Stati Uniti, Belgio e Svizzera).
Nel 1999 esce un CD per l’americana Music of the World, intitolato Poliyphonic Singing from Sardinia: l’album contiene brani estratti dai due lavori precedenti, più alcuni inediti. Nel giugno 2000 esce Su Banzigu, nuovo lavore del gruppo di Oniferi, ormai considerato tra le migliori espressioni della vocalità del centro-Sardegna.

Nel 2004 a Parigi l’UNESCO ha attribuito al canto a tenore il riconoscimento di patrimonio intangibile dell’umanità e Oniferi ha rappresentato la Sardegna esibendosi davanti alla Commissione. Già in passato ha avuto modo di sperimentare l’efficacia delle tecnologie interattive (p. es. nella mostra Abitare la Musica, acquisita al patrimonio della regione Sarda) e ora, forte di quella esperienza, vorrebbe esplorare la civiltà dell’immagine e veicolare il canto a tenore in combinazione con il linguaggio della video arte, avvalendosi della professionalità del regista multimediale Francesco Casu.
Ultimamente ha realizzato un progetto che prevede la proposta di brani cantati, accompagnati da partiture visive a tema e da sottotitoli nei quali si rappresentano i testi in sardo, italiano o inglese. ( da sito web https://www.isolecheparlano.it/)

Tenore Nunnale

Orune (Nu)

Il tenore Nunnale di Orune nasce nel 1996 da alcuni ballerini del gruppo folk Santa Lulla appassionati del canto a tenore. Boche (Leonardo Carruale), Basciu (Carmelo Pala), Contra (Gian Luca Cidda) e Messu boche (Francesco Zidda).
Il tenore Nunnale prende il suo nome da un nuraghe, in agro di Orune, edificato proprio di fronte ad una grossa emergenza granitica dalla forma insolita detta appunto Nunnale.
Il modo di cantare del tenore Nunnale rispecchia in pieno la tradizione a s’orunessa, attingendo spesso dal patrimonio poetico locale, e dai grandi classici della poesia sarda.
Il Tenore si è esibito in varie feste patronali e rassegne di tenores della Sardegna, e quasi ogni anno vengono chiamati dai loro numerosi compaesani trapiantati nel continente. Sono stati anche all’estero in Spagna, Francia e Germania in festival internazionali del folklore. Nel marzo del 2017 sono stati protagonisti al Festival Internazionale “Festa del mandorlo in fiore” ad Agrigento, alla rappresentazione dei beni immateriali dell’UNESCO. Nell’anno 2018 hanno partecipato alla realizzazione del Docufilm “A Bolu” di Davide Melis e Bustianu Pilosu. Sempre nel 2018 insieme ad altri Tenores hanno fatto parte del documentario di RAI Storia intitolato “Siti italiani del Patrimonio Mondiale UNESCO”
Nell’anno 2018 hanno inciso il loro primo lavoro discografico dal titolo “Tenore Nunnale Orune”. Il Tenore è componente dell’associazione “Sòtziu Tenores Sardigna”, istituita per la tutela e la salvaguardia del canto a tenore quale espressione tipica della cultura sarda e in particolare del pastoralismo del centro Sardegna. (da pagina FB “la Natura Sarda”)
Tenore Soloai

Oniferi (Nu)

Cantori della Resurrezione

Porto Torres (SS)

L’Associazione Corale I Cantori della Resurrezione nasce a Porto Torres (SS) per iniziativa di Antonio Sanna nel 1986 come coro di voci bianche.
Dal 1994 i “Cantori” si sono imposti all’attenzione della critica musicale come “gruppo gregoriano” con un repertorio che partendo dal canto romano antico arriva alle prime espressioni della polifonia medioevale.
Nel 1997 nasce il “coro misto” e il “gruppo madrigalistico” con l’intento di valorizzare il repertorio polifonico classico (rinascimentale-barocco) e quello contemporaneo sia sacro che profano.

12 Dicembre

Elena Ledda , Cantendi a Deus

Elena Ledda

Elena Ledda, cantante e ricercatrice, apprezzata in tutto il mondo come portavoce della ricca e originale tradizione musicale e linguistica della sua terra d’origine, la Sardegna, presenta il nuovo disco “Cantendi a Deus”, dedicato interamente ai canti sacri della tradizione sarda. L’album nasce da una lunga ricerca che ha evidenziato come in Sardegna i canti sacri mantengano ancora intatta la loro capacità comunicativa insieme con la loro funzione sociale. Soprattutto in precisi periodi dell’anno (Natale, Pasqua, Mese Mariano, Festa del Patrono), essi vengono eseguiti e proposti dalla comunità con la stessa forza espressiva che possedevano anticamente. Si è attinto alla pura tradizione, composto brani originali e, con lo stesso rispetto, rivisto e recuperato, senza snaturarne l’essenza, qualche canto la cui esecuzione si era persa nel tempo. Tra questi :“S’incominzu” ispirato al quattrocentesco “Canto della Sibilla” e “Ave Maria”, entrambi di derivazione catalana; “Orus a su sperevundu” (Dies Irae) e “Mamma nosta” (Ave Maris Stella), di provenienza gregoriana. Parte predominante hanno i canti dedicati alla pasqua: i momenti della passione e resurrezione di Cristo vengono descritti con canti di rara bellezza espressiva attraverso il dolore della madre Maria. Della tradizione natalizia fanno parte i “Gocius de su nascimentu”, “Celesti Tesoru” e “A su nàschere de Gesus”. Attingendo alla vastissima varietà dei Rosari, ancora presenti in tutte le comunità dell’isola, ci si è ispirati a quelli di Orgosolo, Masullas e Esterzili. Vengono proposti anche brani tratti dall’opera del XVII sec. ”Comedia de la passion de Nuestro Señor Jesu Christo”di Antonio Maria da Esterzili, e Sa pregadoria”, composizione ispirata al modulo della poesia estemporanea campidanese, su testo del poeta Chicheddu Deplano noto “Olata” (Quartucciu 1763). (Da https://sardmusic.it)

30 Dicembre

Cordas et Cannas, Giuliano Gabriele Trio

Cordas et Cannas (Acoustic)

Il gruppo Cordas et Cannas nasce ad Olbia nel 1978-1979 dall’incontro di musicisti con percorsi musicali differenti, ma con intenti precisi.
Essi operano presto nella rivalutazione della musica in limba dei poetas et cantadores sardi, realizzando una lunga serie di concerti in tutta la Sardegna.
Lo stile musicale si sviluppa in tre fasi complementari e distinte fra loro, rispettivamente nella prima incisione Cantos et musicas de sa Sardigna (1983), nella seconda Scalmentu (1985) e Musicalimba (1988), una sorta di triade: tesi, antitesi e sintesi. Con MUSICALIMBA (termine che denota questo tipo di musica) il gruppo dei Cordas et Cannas prende definitivamente le distanze da altre definizioni di mercato, attestandosi così la responsabilità e la paternità di questo stile musicale della Sardegna degli anni ottanta e novanta.
La scrittura melodica di “Nanneddhu” (a Nanni Sulis) e di su “Testamentu” poesie di Peppino Mereu, conferisce al gruppo un’originale immagine , artistica. “Tancas Serradas” il tema delle chiudende attribuito a Melchiorre Murenu, “Sos Piratas Barbarescos” del poeta Remundu Piras, “Procurade e Moderare”, l’inno di protesta i baroni dell’ottocento, di Ignazio Francesco Mannu, “Ninna Nanna Pizzinnu” Antioco Casula(noto Montanaru) ed altri temi, sono solo una parte delle composizioni musicali ispirate alla tradizione Sarda,

che i Cordas et Cannas hanno reso popolari in forma attuale vicino alle nuove generazioni.
L’esplorazione del proprio entroterra culturale e la sua proiezione nel presente e futuro, sono lo stimolo ideologico che anima questo gruppo sin dalla nascita ad oggi.
Il loro ultimo lavoro chiamato FRONTERAS pubblicato nell’agosto ’99 è il coronamento di questa proiezione, infatti trattano argomentazioni prevalentemente sociali, (Mine anti-uomo disseminate nel mondo, Ambiente, Emarginazione Sociale, Bambini abbandonati, Identità culturale ect.)
La collaborazione periodica con artisti dell’area Jazz (Paolo Fresu e Antonello Salis, tra gli altri) dimostra la flessibilità dei Cordas nel trattare, in tempi non sospetti, la musica Sarda in forma aperta ad altre culture, ottenendo affascinanti risultati ed individuando ulteriori possibilità di confronto sul piano internazionale.
Nell’anno 1997 hanno partecipato al festival Womad fondato da Peter Gabriel a Reading, dove hanno riscontrato un ottimo consenso da parte del pubblico e dell’organizzazione. I Cordas et Cannas hanno eseguito concerti (feste popolari, festival, teatri) durante gli ultimi 15 anni in Sardegna, Continente, Europa e in Usa, fra cui: Scozia, Irlanda del nord, Inghilterra , Galles, Olanda, Isole Shetland, N.York, New Jersey, Francia, Canada, Australia, Colorado e Argentina. (DAL SITO http://www.cordasetcannas.net/)

Giuliano Gabriele Trio

Giuliano Gabriele, artista Italo-Francese, è nato a Sora (Fr) il 18 Febbraio 1985.Si avvicina per la prima volta alla musica all’età di otto anni iniziando lo studio dell’Organetto (fisarmonica diatonica). Il grande interesse verso la musica folk italiana e successivamente alla world music lo porta ad approfondire il repertorio popolare attraverso il canto, la zampogna, il tamburo a cornice e la chitarra battente. Dal 2008 comincia la lunga esperienza live, prima collaborando con svariati gruppi per poi intraprendere la strada da solista.

Collaborazioni: Hevia, Carlos Nuñez, Kora Jazz Trio, Bombino, Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Nada, Francesco De Gregori, Davide Van de Sfross, Teresa de Sio, Pietra Montecorvino, Davide Van de Sfroos, Ginevra di Marco, Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana, Alfio Antico, Peppe Voltarelli, Antonio Infantino, Fausto Mesolella, Cisco, Micrologus, Redi Hasa, Raffaello Simeoni, Mimmo Epifani, Officina Zoe, Vanessa Cremaschi, Mimmo Cavallaro…

Festival e Manifestazioni: Moods – Zurigo(CH), Le Grand Soufflet – Rennes(F), European Jazz Expo (Cagliari), Ravenna Festival, 7Sois e 7Luas – Valentia(ES), FolkHerbst – Plauen (D), Montelago Celtic Festival, Filarmonica di Chisinau (Moldavia), Folk Est (Spilimbergo), Dhow Festival(Qatar), Auditorium Parco della Musica di Roma, Ospite al Concertone del 1° Maggio 2014 (Roma), Tappa Ragnatela Notte della Taranta 2015, Mei di Faenza 2016, EXPO Milano(Padiglione Lazio), Al Plan Folk Festival (BZ), Adriatico Mediterraneo Festival (AN), Ariano Folk Festival, Negro Festival (Pertosa), Ethnos Festival(NA), Festival Narrastorie (Arcidosso) e tanti altri.

Premi:

– Primo posto “Umbria Mei Folk Festival” come migliore Band Folk Emergente 2014
– Primo posto sezione Musica al premio “L’Iguana 2014” Omaggio ad Anna M. Ortese
– Primo posto al “Premio Andrea Parodi 2015” (Il Premio Andrea Parodi é andato a Giuliano Gabriele. Il più importante concorso dedicato alla Wolrd Music in Italia. “SIAE.it ”)
– Primo posto al “Festival Nazionale dei Conservatori Italiani 2018”
– Primo posto al concorso “Gener/Azioni” Festival Ethnos 2018
– Premio “Talento del territorio 2018” (Banca Popolare del Frusinate-Ass. Culturale Arkès) – Primo posto al premio Nazionale “Etnie Musicali 2019”

(Dal Sito https://www.giulianogabriele.it/)